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Losing the edge
Losing the edge

Losing the edge is a series of stackable 3D printed object realized in geopolymer.

Geopolymers are inorganic solid materials that are formed by the chemical reaction of a powder rich in silicon oxide and aluminium oxide with a liquid alkaline activator. When properly mixed with other materials, such as clay or bentonite, they form a viscous fluid that can be 3D printed with LDM printing technique.

The geopolymer reacts at room temperature, without requiring a heat treatment as  clays do. The final material is a solid with properties similar to the concrete ones but with a higher resistance to heat and flames. Furthermore, they have a less severe environmental impact than cement paste and it is possible to substitute some of the starting reagents with materials coming from industrial wastes or renewable resources.

Losing the edge è una serie di oggetti stampati 3D impilabili realizzati in geopolimero.

I geopolimeri sono materiali solidi inorganici che sono formati dalla reazione chimica di una polvere ricca di ossido di silicio e ossido di alluminio con un attivatore alcalino liquido. Se miscelati correttamente con altri materiali, come l'argilla o la bentonite, formano un fluido viscoso che può essere stampato in 3D con la tecnica di stampa LDM.

Il geopolimero reagisce a temperatura ambiente, senza richiedere un trattamento termico come fanno le argille. Il materiale finale è un solido con proprietà simili a quelle in calcestruzzo, ma con una maggiore resistenza al calore e alle fiamme. Inoltre, hanno un impatto ambientale meno severo rispetto alla pasta di cemento ed è possibile sostituire alcuni reagenti di partenza con materiali provenienti da rifiuti industriali o risorse rinnovabili.